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Consapevolmente Inconsapevole

Comincia adesso per diventare perfetto dopo.

La procrastinazione è una specie di tendenza diffusa, e spesso mi chiedo “cosa spinge l’essere umano a procrastinare continuamente?

Nel dare una risposta a questa domanda vi consiglio la lettura di un libro di Rob Moore che si intitola “Start Now. Get Perfect Later” per l’appunto.

Ci sono tre fasi che considero utili per curare noi stessi da questa tendenza poco utile:

  1. Imparare a riconoscere quando stai perdendo tempo e trovare il trigger per te utile per smettere di farlo;
  2. Imparare a lasciar cadere la paura del fallimento, che non è utile se non per impedirci di prendere delle decisioni lasciandole il potere ostacolarci senza reagire;
  3. Imparare a considerare il tempo come un amico: “A chi decide di ammazzare il tempo, quando il tempo invece servirebbe vivo..” by Luciano Ligabue

Essere Consapevoli che non abbiamo la piena consapevolezza di questi tre aspetti legati alla procrastinazione per molti di noi in Immagine Associati è stato il primo passo per allontanare la tendenza a procrastinare giorno dopo giorno dalla nostra vita professionale e anche dalla nostra vita privata.

La tendenza a procrastinare è viscerale e nasce dalla reazione di una minaccia, pensate all’Homo Sapiens che è stato il primo a pianificare ed utilizzare il concetto di “procrastinazione” a vantaggio della sua vita: pianificare la strategia di caccia al momento opportuno, invece di agire subito.

Oggi questo concetto preistorico ci protegge da “rischi” che non hanno a che fare con il bisogno di tenerci in vita, bensì con i rapporti sociali, e sono:

  • Paura di fallire
  • Indiretta resistenza all’autorità
  • Paura del successo e delle aspettative che crea

Ti sarà capitato di voler fare una cosa subito, immediatamente, e in questo modo distrarti da quello che stai facendo. Questo ci da’ l’illusione di essere indaffarati, per poi avere la sensazione di non aver fatto quello che ci eravamo ripromessi di dare quel giorno, e di raccontarci una scusa: “però ho risposto subito a quella mail e ho risolto subito quell’altra faccenda”, anche se avrebbe potuto aspettare.

“La decisione di non fare è comunque una decisione.”

Dobbiamo essere noi a scegliere, costruendo allenamento dopo allenamento quello che Moore chiama “il muscolo della decisione”.

Avrai sperimentato anche tu che lasciare in parte le cose da fare le fa’ crescere velocemente al punto da farle diventare improvvisamente complesse da affrontare.

Allena il Musco della Decisione con il Focus

Nessuno di noi è multitasking. Noi siamo maggioranza donne.

Tutti noi quando abbiamo molte attività avviate e saltiamo da una ad un’altra mettiamo in campo un dispendio di energia maggiore rispetto al necessario, è come se il nostro computer avesse troppi programmi aperti, così la tua testa non lavora come dovrebbe.

Entra nel tuo stato di Flow (come lo chiama Mihaly Csikszentmihalyi), nel quale sei pienamente immerso in quello che stai facendo, al punto di perdere la sensazione del tempo, come se fossi in uno stato di ipnosi.

Il nostro cervello odia essere interrotto, e quando accade rischiamo di metterci molto tempo per rientrare in quello stato di concentrazione. Gloria Mark nel suo “Il costo del lavoro interrotto”, quantifica questo salto di interruzioni in una media di 23 minuti e 15 secondi.

L’allenamento sta nell’evitare le distrazioni,
nell’isolarsi e mantenere lo stato di Flow
il più allungo possibile.

Le altre attività avranno il loro spazio e tutta la nostra concentrazione a tempo debito. Uno slot di minimo un ora all’interno della quale ti occupi esclusivamente di un’unica attività.

Buon Allenamento

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